PARTE 07 · CENSURA · IDENTITÀ DIGITALE · 🟡
Censura e verifiche d’identità
Lo stesso pretesto (“proteggere i minori”) viene usato per imporre verifiche d’identità per accedere a internet. È la fine programmata dell’anonimato online, e quindi una forma di censura. Ecco lo stato delle cose, poi come sottrarsi in modo legale.
A che punto siamo (2025-2026)
- Francia. La legge SREN (maggio 2024) affida all’autorità di regolamentazione Arcom la verifica dell’età; da aprile 2025 i siti interessati devono applicarla. Un decreto che impone la verifica dell’età è stato confermato dal Conseil d’État il 15 luglio 2025, e una proposta di legge che vieta i social network ai minori di 15 anni è stata approvata dall’Assemblée il 26 gennaio 2026, il che significa verificare l’età, e quindi l’identità, di tutti.
- Regno Unito. Dal 25 luglio 2025, l’Online Safety Act impone una verifica dell’età “altamente efficace” (documento d’identità, carta di credito, stima facciale). Il risultato immediato: le iscrizioni alle VPN sono aumentate di oltre il 1.400% in poche ore. All’inizio del 2026 la Camera dei Lord ha persino discusso un limite di età per l’uso stesso delle VPN.
- UE. La Commissione ha presentato un’app di verifica dell’età (aprile 2025), sperimentata in cinque paesi, pensata per integrarsi con il portafoglio europeo di identità digitale (EUDI Wallet, eIDAS 2) che ogni Stato deve offrire entro la fine del 2026. EFF ed EDRi avvertono: la prova a “conoscenza zero” è solo facoltativa, e così si costruisce un’infrastruttura di identità online che va ben oltre la protezione dei minori.
Sottrarsi in modo legale
La contromossa si riduce a un’idea: ottenere un indirizzo IP in un paese che non impone queste verifiche, e procurarsi gli strumenti in modo anonimo, anche se un giorno venissero bloccati.
- Una VPN all’estero. Connettiti a un server fuori dal paese che filtra (idealmente fuori dall’UE e dai “14 Eyes”), con una politica no-log verificata. Questo ripristina l’accesso alle reti che chiedono un documento d’identità.
- Pagamento anonimo. Paga la VPN in cripto o in contanti (Mullvad, IVPN, Proton lo accettano). Fondamentale: se un giorno le VPN venissero “vietate”, i circuiti di pagamento potrebbero rifiutare le carte; contanti e cripto sarebbero le uniche opzioni rimaste.
- Tor per recuperare una VPN bloccata. Se il sito del fornitore diventa irraggiungibile dal tuo paese, usa Tor Browser (o un indirizzo .onion) per scaricare il client. Una volta installata, la VPN è molto più veloce per l’uso quotidiano.
- Cambia il paese dello store. Un account Apple/Google impostato su un altro paese fa ricomparire le app rimosse dal tuo store locale.
Aggirare una restrizione geografica è legale nella maggior parte dei paesi europei, ma il terreno si muove in fretta: lo Utah (Stati Uniti) ha reso reato l’aggiramento tramite VPN, e i Lord britannici valutano limiti alle VPN. Verifica la legge del tuo paese prima di affidarti a qualsiasi metodo. Questa guida serve a proteggere la privacy, non a nascondere un reato.